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L’agenda del Parco

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Il custodi dei sapori del Parco

Le aziende agricole che hanno aderito o intendono aderire al marchio del Parco devono sottoscrivere appositi disciplinari che riguardano sia le modalità produttive che devono tendere alla qualità sia le modalità di interazione con il territorio circostante al fine di attuare uno sviluppo rurale sostenibile. Nel concreto le aziende operano tramite agricoltura biologica o lotta integrata, mirando al miglioramento del paesaggio agroforestale e degli elementi naturali peculiari presenti al suo interno (siepi, filari, fontanili e boschetti). In questo senso la scelta del consumatore di questi prodotti ha la conseguenza di salvaguardare e conservare le pratiche e le tradizioni tipiche del territorio e in grado di garantire cibi genuini. E’ auspicio del Parco che anche i Ristoranti e gli agriturismi che operano nel Parco sappiano sempre più valorizzare questi prodotti agroalimentari.

 

Perchè un “sistema marchio dei prodotti agroalimentari”?

  • Per valorizzare l’agricoltura praticata nell’area protetta, conferendole caratteri di maggiore compatibilità ambientale e potenziare la sua multifunzionalità.
  • Per rispondere alla domanda di genuinità e provenienza da parte dei consumatori.
  • Per dare agli agricoltori una concreta opportunità di valorizzazione economica delle produzioni ottenute nell’area protetta.

Aziende agricole che aderiscono al marchio di qualità del Parco

Eccellenze agroalimentari genuine, frutto delle tradizioni del territorio

Il paesaggio

Il paesaggio dell’area protetta del Parco del Serio è frutto del rapporto millenario tra uomo e ambiente.

 

In particolare l’elemento caratterizzante del parco dal punto di vista paesaggistico è rappresentato dal fiume Serio, che superato l’ambito vallivo della Val Seriana, nel suo medio tratto a partire da Seriate è connotato dalla presenza di un’alternanza di zone agricole e zone naturaliformi con alternanza di prati e boschetti.

 

L’edificato è caratterizzato dalla presenza di cascine storiche e luoghi di grande interesse architettonico: in particolare i castelli Colleoneschi e i centri storici medievali di Urgnano, Cologno al Serio, Martinengo e Romano di lombardia e più a sud, in provincia di Cremona, numerose ville e palazzi storici.

 

L’elemento caratterizzante un Parco fluviale è l’acqua. Così gli ecosistemi presenti si possono caratterizzare a seconda della distanza dall’alveo fluviale: i boschi umidi che occupano le sponde, i prati umidi nelle zone sud del Parco, i praticelli aridi della zona nord, i prati umidi bagnati dalle piene, gli ambienti agricoli nella fascia esterna al fiume.

 

La presenza di un paesaggio ricco e variegato è alla base della presenza di molteplici ecosistemi all’interno dei quali si sviluppano una flora e una fauna adattate a specifiche condizioni ambientali. Mantenere questo paesaggio è la base per conservare la biodiversità, cioè la varietà di specie e di patrimoni genetici presenti all’interno del Parco.

Le riserve

Riserva naturale e ZCS (zona speciale di conservazione) della Palata Menasciutto

Si tratta di una delle zone naturalisticamente più importanti presenti all’interno del territorio del Parco che è stato infatti inserito all’interno della rete Natura 2000 a livello europeo. L’area racchiude al suo interno fasce boscate, incolti, e zone umide; ambienti che costituiscono l’habitat di diverse specie di mammiferi, uccelli, rettili e anfibi con la rara e endemica rana di lataste (Rana latastei). L’area della riserva è di soli 56 ettari ma essa costruisce comunque un nodo di naturalità nel contesto più banalizzato della pianura circostante. Il Parco ha recentemente realizzato all’interno della Z.S.C. all’inizio degli anni 2000 un progetto Life – Natura cofinanziato con lo scopo di migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie presenti.

Riserva naturale di interesse botanico e morfo paesistico di Malpaga Basella

Si tratta di una riserva parziale botanica e morfo –paesistica la cui peculiarità consiste nella presenza di una ricca flora che mostra elementi diversificati con specie tipiche delle steppe aride est – europee e asiatiche, specie orofile portate a valle dalla corrente del fiume e specie mediterranee tipiche di ambienti caldi. La vegetazione di questi prati è definita comunque dalla graminacea forasacco eretto (Bromus erectus) che costituisce la specie guida dell’associazione Festuca – Brometea che definisce questo ambiente. La zona si trova a cavallo del fiume ed è compresa tra la frazione della Basella di Urgnano e e il castello di Malpaga. Spettacolari le fioriture primaverili che con le diverse specie del genere Sedum colorano di giallo i vasti prati della riserva.

Come arrivare

In treno

Stazioni:
Milano – Venezia: fermata di Romano di Lombardia
Cremona – Treviglio: fermate di Crema e Madignano

In auto

Dall’autostrada A4: uscita di Seriate
Dall’autostrada Bre.Be.Mi. A35: uscite di Bariano e Romano di Lombardia
Da Milano sud: dalla Paullese fino a Crema
Da Milano est: percorrendo la Rivoltana e proseguendo per Brescia fino a Mozzanica
Da Bergamo: percorrendo la statale per Crema
Da Cremona: percorrendo la Paullese fino a Madignano e Crema

Sezione contenente tutti i dati relativi all’organizzazione e alle procedure in corso

Sezione contenente gli atti amministrativi dell’ente

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