Nel corso del 2025 è stato effettuato il secondo anno di monitoraggio dei Chirotteri all’interno di alcune aree di maggior pregio del Parco del Serio, con la finalità di scoprire alcune delle specie di Pipistrelli presenti e di raccogliere informazioni riguardanti l’utilizzo delle aree censite. A questo scopo sono state effettuate indagini bioacustiche mediante l’utilizzo di un dispositivo apposito chiamato “Bat-detector”.
Le analisi effettuate hanno permesso di identificare almeno nove specie di Pipistrelli, tra cui tre, il Serotino comune, la Nottola di Leisler e il Pipistrello di Nathusius, classificate come Prossime alla minaccia (NT) nella Lista Rossa Nazionale. Le specie maggiormente diffuse e comuni nell’area sono risultate il Pipistrello albolimbato e il Pipistrello di Savi. Entrambe le specie sono caratterizzate da una notevole adattabilità ecologica, che consente loro di sfruttare un’ampia gamma di habitat, incluse aree urbane e periurbane. Questa flessibilità le rende tra i Chirotteri più comuni in Italia, capaci di rispondere meglio rispetto ad altre specie alle trasformazioni ambientali. Le specie invece rilevate in modo meno frequente e distribuite in maniera più localizzata includono l’Orecchione indeterminato (Plecotus spp.), la Nottola di Leisler, il Molosso di Cestoni e il Pipistrello di Nathusius, sebbene di quest’ultimo, tuttavia, non si esclude che ulteriori contatti possano essere stati attribuiti alla categoria Pipistrello albolimbato/di Nathusius, a causa della sovrapposizione dei parametri bioacustici. Inoltre, sono stati registrati in maniera continuativa il Pipistrello nano e il Vespertilio indeterminato, genere Myotis, che però non è stato possibile identificare a livello di specie attraverso la metodologia bioacustica. Non è da escludere che alcune di queste registrazioni siano riferibili a specie di rilevante interesse conservazionistico, evidenziando la necessità di ulteriori approfondimenti. Un aspetto di grande interesse, così come avvenuto per l’anno di monitoraggio 2024, è rappresentato dall’unico contatto non attribuibile con certezza a Miniottero e Pipistrello nano. La presenza del Miniottero, se confermata, rappresenterebbe un dato di grande importanza per il Parco, dato che questa specie è inserita nell’Allegato II della Direttiva Habitat e classificata come Vulnerabile (VU) nella Lista Rossa Nazionale. Sebbene la sua natura troglofila e la distanza dai siti conosciuti rendano poco probabile la presenza regolare della specie, rimane plausibile che individui possano utilizzare il territorio del Parco saltuariamente per la caccia o come area di transito.
Questo monitoraggio ha quindi contribuito a raccogliere nuove preziose informazioni per tutelare al meglio questo importante gruppo di animali protetti.
Ricerca a cura del Naturalista Dott. Alessandro Nessi.

Sono continuate nel corso del 2025 le attività di monitoraggio dell’avifauna del Parco che sono fondamentali per indirizzare le nostre azioni gestionali, in quanto gli uccelli sono ottimi bioindicatori. Nel corso del 2025 sono state monitorate nuove aree tra le quali alcune oggetto di interventi di incremento della biodiversità, in particolare nuovi rimboschimenti. Lo scopo è valutare l’efficacia di questi interventi.
Emerge da un lato la difficoltà delle specie legate agli ambienti aperti mentre nelle aree oggetto di forestazione ci sono segnali più positivi.
Molte le azioni da intraprendere per realizzare sistemi agroecologici nei quali le aree agricole siano in grado di ospitare biodiversità e realizzare quindi una serie di servizi ecosistemici utili a tutti i cittadini (impollinazione, tutela idrogeologica, qualità delle acque, funzione ricreativa e molte altre)
A cura dei naturalisti dott.ssa Giuditta Corno, Jacopo Barchiesi e Alessandro Nessi.
Scarica qui la relazione relativa all’anno 2025
Grazie a una convenzione in essere tra Parco e Associazione Capannelle Onlus è possibile disporre anche dei dati derivanti dalle attività della stazione di inanellamento a scopo scientifico di Capannelle sita nel Comune di Grassobbio, dove nel corso del 2025 sono state censite 33 specie di uccelli
Scarica qui la relazione relativa all’anno 2025 presso la stazione Capannelle

La presente relazione descrive il monitoraggio della vegetazione e la cartografia degli habitat di interesse comunitario. Le attività svolte comprendono l’analisi delle principali tipologie vegetazionali presenti nel Sito, la loro attribuzione agli habitat 92/43/CEE e la valutazione del loro stato di conservazione. L’insieme dei dati acquisiti rappresenta un importante supporto tecnico per la definizione delle misure gestionali e delle priorità di conservazione da integrare nella pianificazione dell’area protetta.
A cura del Dott. Glauco Patera

Il monitoraggio dell’avifauna del Parco risulta fondamentale per indirizzare le nostre azioni gestionali, in quanto gli uccelli si rivelano essere ottimi bioindicatori.
A cura dei naturalisti dott.ssa Giuditta Corno, Jacopo Barchiesi e Irene Vertua.

Nel corso del 2024, nell’ambito delle azioni necessarie alla redazione di un piano integrato tra ZSC e Riserva Naturale della Palata Menasciutto è stato realizzato un monitoraggio che ha permesso di aggiornare la conoscenza della vegetazione dell’area e contribuisce a raccogliere informazioni preziose per la gestione dei preziosi habitat presenti nell’area.
Ricerca a cura del Naturalista Dott. Glauco Patera

Per la prima volta il Parco ha avviato il monitoraggio dei pipistrelli presenti nel Parco scegliendo alcune arre campione rappresentative del territorio.
Nel corso del 2024 è iniziato il primo monitoraggio preliminare dei Chirotteri all’interno di alcune aree di maggior pregio del Parco del Serio, con la finalità di scoprire alcune delle specie di Pipistrelli presenti e di raccogliere informazioni riguardanti l’utilizzo delle aree censite. A questo scopo sono state effettuate indagini bioacustiche mediante l’utilizzo di un dispositivo apposito chiamato “Bat-detector”. Lo strumento permette di registrare gli impulsi ultrasonici emessi dagli animali durante i loro spostamenti o durante l’attività di caccia. Le indagini hanno rilevato la presenza di un minimo di otto specie di Pipistrelli all’interno del Parco: Pipistrello albolimbato, Pipistrello nano, Pipistrello di Savi, Serotino comune, Nottola minore, Molosso del Cestoni, Orecchione indeterminato e Myotis indeterminato.
Questo monitoraggio ha contribuito a raccogliere informazioni preziose per tutelare al meglio questo importante gruppo di animali protetti.
Ricerca a cura del Naturalista Dott. Alessandro Nessi.

Il monitoraggio dell’avifauna del Parco risulta fondamentale per indirizzare le nostre azioni gestionali, in quanto gli uccelli si rivelano essere ottimi bioindicatori.
A cura dei naturalisti dott.ssa Giuditta Corno e Jacopo Barchiesi.

Il monitoraggio dell’avifauna del Parco risulta fondamentale per indirizzare le nostre azioni gestionali, in quanto gli uccelli si rivelano essere ottimi bioindicatori.
A cura dei naturalisti dott.ssa Giuditta Corno e Jacopo Barchiesi.

Scarica qui sotto il primo contributo allo studio della flora e della vegetazione del Parco del Serio
realizzato nel triennio 2006 – 2009

Il Parco del Serio intende offrire a tutti la possibilità di condividere le proprie osservazioni relative alla flora e alla fauna presenti nel territorio del Parco.
E’ stato quindi creato un progetto sulla piattaforma www.inaturalist.org. E’ possibile in questo modo per tutti gli utenti registrati e che si aggiungono al progetto inserire le proprie osservazioni e vedere quelle degli altri partecipanti al progetto. Un modo divertente per immergersi nella natura del Parco del Serio
Clicca qui per andare direttamente alla pagina del progetto del Parco del Serio

Progetto per uno studio di fattibilità relativo al miglioramento della mobilità dolce e di connessione ciclabile all’asta del fiume Po